
Con il mondo alla deriva, siamo barchette di carta trascinate dalla corrente
mentre uomini ingordi, senza scrupoli né vergogna, giocano a dadi con i nostri destini
Un orizzonte senza orizzonte lascia spiazzati e confusi
Le cicatrici profonde del genocidio smorzano il senso del futuro – per sempre effimero, per sempre evanescente
Ancorati al presente, resistiamo
Resistiamo al buio del mondo e a volte al nostro stesso senso di sconforto
Scossi dal senso di colpa per i rari momenti di sollievo, resistiamo
Resistiamo una resistenza fatta di piccole oasi
di momenti, persone, amori
di risate inattese
di abbracci stretti
di silenzi liberatori
Resistiamo una resistenza fatta di piccole oasi
la rete di salvataggio delle amiche
le pacche sulle spalle dagli amici
il tepore della famiglia
la sorpresa dell’amore
Resistiamo una resistenza fatta di piccole oasi
oasi che insegnano che bisogna ancora fidarsi
oasi che insegnano a tendere la mano
oasi che si fanno portatrici di possibilità
oasi che si fanno incubatrici di speranza
With the world adrift, we are paper boats carried by the current
while greedy men, unscrupulous and shameless, gamble with our destinies
A horizon without horizon leaves us bewildered and confused
The deep scars of genocide muffle our sense of the future – forever ephemeral, forever evanescent
Anchored to the present, we resist
We resist the darkness of the world and sometimes also our own sense of despair
Shaken by guilt for the rare moments of relief, we resist
We resist a resistance made of small oases
of moments, people, loves
of unexpected laughter
of tight hugs
of liberating silences
We resist a resistance made of small oases
the lifeline of girlfriends
the pats on the back from friends
the warmth of family
the surprise of love
We resist a resistance made of small oases
oases that teach us to still trust
oases that teach us to extend a hand
oases that become bearers of possibility
oases that become incubators of hope