La guerra dei linguaggi

 

«Once Upon A Time» di Shamsia Hassani

L’immagine dell’Afghanistan propagandata dai media è costellata di luoghi comuni, anche quando l’argomento riguarda la produzione culturale. I finanziamenti stranieri rinforzano la visione Kabul-centrica, considerano solo le élite che parlano inglese e non lasciano margine alla creatività spontanea

Un mio articolo sull’impatto dell’economia di guerra sulla produzione culturale in Afghanistan su Il Manifesto.

Qui la versione integrale.

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